lunedì 25 aprile 2016

Boom imprese di giovani under 35 e stranieri. Roma è la nuova capitale imprenditoriale

Le chiamano start-up. Il boom di internet degli ultimi anni ha portato ad un ulteriore boom imprenditoriale. Vendere, attraverso i social network e le reti super connesse, è diventato più facile e mettersi in proprio è diventata un’attività che può rendere molto (si veda il fenomeno del crowdfunding e delle attività di successo che da un’idea si sono trasformate in un trademark popolare).

Sono circa 6 milioni e 57 mila le imprese italiane, di cui circa 100 mila quelle create nell’ultimo anno. Il bilancio, secondo UnionCamere (che ha condotto lo studio) riporta l’Italia ai livelli precedenti la crisi economica, ovvero al 2007, quando si registrava un incremento del 0,75% delle nuove imprese,  raggiunto di nuovo nel 2015.
I nuovi imprenditori sono soprattutto giovani (66.000 circa le nuove imprese nel 2015) e oggetto del business sono per la maggior parte le nuove tecnologie e servizi alle imprese, il commercio (spesse volte elettronico) ma anche il turismo e il ritorno all’agricoltura non mancano.  E ad esserci sono soprattutto gli stranieri  (32.000 nuove imprese aperte) e le donne (14.300).

Il boom romano

Roma, inaspettatamente, risulta la prima provincia per nuove imprese create. E non si direbbe, dal momento che erano state invece considerate le città del nord (Milano e Torino) quelle più all’avanguardia nei settori imprenditoriali e tecnologici. Eppure, rispetto alla media nazionale dell’incremento del 0,75%, a Roma è sato raggiunto per la prima volta un +2,05%, simbolo di una città “che non si arrende e che è fatta di migliaia di imprenditori, di giovani, di donne e di stranieri che, grazie alle loro idee e al loro lavoro, rendono migliore il territorio” ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente delle Camere di Commercio.

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