lunedì 25 aprile 2016

Svizzera e Finlandia verso il "reddito di cittadinanza", l’Olanda già lo sperimenta

L’anno prossimo la Svizzerà andrà al referendum per fissare un reddito di base di circa 2300 euro, lo stesso dell proposta che era stato avanzata dal M5S come “reddito di cittadinanza” nel 2013. La manovra costerebbe 210 miliardi l’anno, quasi un terzo del Pil svizzero, ma l’assegno mensile sostituirebbe i contributi, agevolazioni e deduzioni in vigore.

In Finlandia invece il governo sta studiando un piano di reddito di circa 800 euro al mese dal costo di 52 miliardi l’anno (quello nostrano proposto da Grillo ammontava a 600 al mese), e il Primo Ministro Juha Sipila ha dato il suo parere favorevole alla proposta, il cui disegno di legge sarà presentato nel 2016.  Il Finnish Social Insurance Institute intanto assicura che il 70% della popolazione sarebbe favorevole al nuovo reddito, la cui realizzazione passerà per due fasi, la prima di prova con un assegno di 550 euro al mese, per poi sviluppare completamente il piano.
A Utrecht, in Olanda, (e in altre città a partire dal 2016) il reddito di base è già in via di sperimentazione, un beneficio economico esentasse e perfino senza alcun obbligo ad accettare un lavoro.

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