lunedì 25 aprile 2016

In solo 2 settimane cambiate un miliardo di lire dalla Banca d’Italia

Da quando due settimane fa la Corte Costituzionale si è espressa a favore della riapertura delle operazioni di cambio sono state 74 le richieste inoltrate alla Banca d’Italia per cui la sostituzione in lire è stata accettata ed effettuata, per una media di 7mila euro a transazione. Il denaro restituito ammonta a 564.000 euro, ovvero oltre un miliardo delle vecchie banconote.


In una nota la Banca d’Italia fa sapere però che malgrado si siano riaperte le operazioni di cambio, queste possono essere accettate solo per chi possa dimostrare di aver presentato richiesta di cambio tra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012. Nel 2002 infatti, quando l’euro fu adottato come moneta ufficiale, fu stabilito un tempo di dieci anni per presentare richiesta e cambiare il proprio denaro in euro. Ma il Governo Monti, nelle varie operazioni di taglio del governo anticipò questa data a dicembre 2011.
La tempistica stessa delle operazioni di cambio è stata però più volte scavalcata. Celebre è il caso di una signora di Vicenza, che nel 2014 trovò un miliardo di lire in un vaso all’interno di una casa ereditata. I giudici stabilirono che il diritto di cambio poteva essere esercitato solo dal momento in cui il denaro è stato ritrovato e permisero alla donna di ricevere il corrispettivo in euro.

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